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Viaggi

L’ABC per il primo viaggio in solitaria

Viaggiare in solitaria è un’esperienza che devi vivere almeno una volta nella vita: ti fa crescere, ti insegna a stare bene con te stesso e ti fa conoscere tante persone fantastiche!

 

Decidere di intraprendere il primo viaggio in solitaria a volte può essere spaventoso poiché non si sa a cosa si va in contro. La paura di perdersi, di annoiarsi o del giudizio altrui ti blocca e ti fa gettare la spugna.

 

Un viaggio in solitaria che si rispetti non riguarda solo fare il giro del Sud America con lo zaino sulle spalle, scalare l’Everest, o visitare le Cascate del Niagara.

 

Un vero viaggiatore in solitaria è partito da piccole mete, magari vicine, magari per una sola notte, ed ha capito che poteva spingersi oltre, sempre più lontano.

 

Se anche tu hai voglia di vivere un’esperienza indimenticabile, ma non sai da dove partite, leggi questo post: ti indico

i primi passi per organizzare il tuo primo viaggio in solitaria che ti cambierà la vita!

 

Ma prima, leggi:

VIAGGI solitaria

1. Scegli una destinazione vicina

 

Per il tuo primo viaggio in solitaria ti consiglio di cominciare con un weekend – quindi una sola notte –  in una città che vorresti visitare, magari nella regione accanto alla tua.

In questa fase preliminare, ti consiglio di cominciare con qualcosa con cui ti senti a tuo agio.

Per esempio, una città che hai già visitato oppure una città di cui parli la lingua, cosicché ti sentirai più al sicuro e non avrai paura di perderti.

2. Organizza un itinerario

Sì, è vero. 

I veri traveller si fanno trasportare dalle sensazioni che provano, dormono e mangiano dove si trovano e chiedono consiglio ai locali per i posti meno turistici.

 

Per il tuo primo viaggio in solitaria, invece, ti consiglio di informarti sulle cose da visitare, come musei e tour guidati, sui paesaggi da scoprire e sui punti panoramici migliori da fotografare.

 

Organizza una lista di cose da fare, ristoranti in cui mangiare prodotti tipici e bar locali più popolari. Riempi la lista con varie possibilità che potrai cambiare nel corso della permanenza.

 

3. Ostello sì o Ostello no?

So che molti turisti escludono la possibilità di alloggiare negli ostelli per la paura di condividere la stanza con sconosciuti o di usare gli stessi servizi igienici.

L’ostello è un’esperienza che tutti dovrebbero fare: è il luogo in cui si conoscono più persone e si impara dalle loro esperienze, si è a contatto con culture diverse, si praticano le lingue straniere.

In molti paesi (come Spagna, Portogallo, Germania…), gli ostelli sono una tradizione, per cui sono sempre ben organizzati con eventi e tour per gli ospiti.

Prenota un ostello in una città spagnola! Sono sicura che ti ritroverai a bere birra ad un falò sulla spiaggia con i tuoi nuovi amici da tutto il mondo!

ostello

4. Non avere paura di perderti

 

Lo smartphone è il tuo migliore amico!

Io ho difficoltà ad orientarmi, dimentico spesso le strade già percorse, eppure non ho assolutamente problemi a viaggiare da sola.

La nostra generazione può godere dell’uso del navigatore per spostarsi facilmente: io lo uso anche per percorrere 100 metri!

 

Quindi come potresti mai perderti?!

 

Per far ciò ovviamente devi partire essendo sicuro di avere un cellulare che non ti abbandoni nel momento del bisogno: munisciti di powerbank e assicurati che nella città che visiti la tua connessione funzioni! (informati sulla copertura del Roaming!)

5. Non avere paura di stare da solo!

 

Una delle ragioni per cui alcune persone non riescono a viaggiare in solitaria è la paura – o la vergogna – di stare soli con se stessi.

 

Stare bene con sé stessi è una cosa che bisogna imparare, perché non sempre ci sarà qualcuno al tuo fianco a farti compagnia.

Ma per l’appunto, si impara. Pian piano godrai dei tuoi momenti da solo; anzi, ne avrai assolutamente bisogno!

 

Non avere paura di annoiarti! E’ la noia porta che le idee più brillanti!

Una generazione che non riesce a tollerare la noia è una generazione di uomini piccoli, nei quali ogni impulso vitale appassisce”.

Bertrand Russel

Anzi, è l’occasione per coltivare hobby che non hai modo di portare avanti se viaggi con un gruppo di amici, per esempio:

  1. Ti piace la fotografia? È il momento adatto per cercare luoghi da fotografare senza le pressioni dei tuoi amici che sbuffano perché a loro non interessa.
  2. Ti piace leggere? Riempi la valigia di libri! È l’occasione adatta per recuperare quel libro accantonato per mancanza di tempo. Ma ti immagini leggere il tuo libro preferito avendo difronte paesaggi mozzafiato?
  3. Adori aggiornare i social? È il momento giusto per creare contenuti di gran valore per i tuoi follower, senza l’ansia di dover intrattenere chi viaggia con te!
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6. Non avere vergogna di cenare da solo

 

Io nei miei primi viaggi in solitaria, non ti nascondo che provavo un po’ di timore a pranzare o cenare da sola al ristorante.

È una paura del tutto infondata che con il passare del tempo ho superato alla grande.

Addirittura, mi metto in ghingheri per andare al ristorante da sola: perché mi piace coccolarmi, mi piace piacere a me stessa.

 

– Ma gli altri mi guardano in modo strano, quasi se avessero pietà di me… –

 

Prima di tutto, chissenefrega di ciò che pensano gli altri commensali, che parlino pure.

Secondo, io credo ci sia molta differenza tra l’andare al ristorante da soli con l’atteggiamento di chi si sente fuori luogo, si sente in colpa e chi si vergogna, rispetto ad entrare in un luogo con la sicurezza di fare qualcosa di rivoluzionario.

 

Io oggi mi siedo al pub, al ristorante, alla vineria da sola, perché mi va; e non faccio altro che ricevere sguardi di ammirazione e di ispirazione da parte delle altre donne.

 

Perché se sei donna e vai a mangiare da sola, hai fatto un atto rivoluzionario!

Sii di ispirazione per gli altri e per te stesso!

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